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Un sol dubbio mi attanaglia, se Dante era albigese perchè mai porre Folchetto di Marsiglia nel canto IX del Paradiso! in ogni caso, bellissima ed appassionante opera; utile, non soltanto, per cogliere determinati elementi nascosti della Commedia, ma anche e forse soprattutto per rivalutare la dottrina catara fin troppo danneggiata nell'immaginario post-inquisitorio. Complimenti a Maria Soresina per il coraggio, il tributo e la dedizione, indipendentemente dall'essere cataro o meno del Sommo poeta!.
Sto rileggendo per l'ennesima volta questo grande saggio e ne sono ogni volta folgorata . L'acume della Soresina, le scoperte della sua accurata ricerca, sempre molto ben documentate, le opere orrende della chiesa e l'ipocrisia con cui giustificava le stesse. Per collegarci poi a Dante e al suo Guido da Montefeltro, una chiesa che giustifica le atrocità come "eccessi di zelo".... Dubito che il demonio, se ci fosse, si farebbe scrupoli nel portare questi eminenti prelati nell'unico posto a loro spettante: l'inferno. L'unico scrupolo sarebbe quello di rendere infetto un luogo dove esiste forse un codice d'onore col quale ogni malfattore sia inferiore a Lucifero stesso. Gli inquisitori, con le loro nefandezze, hanno superato ampiamente il loro venerabile maestro Che chiaramente non vorrà essere surclassato da questi ribaldi. Quello che più mi preme però, è che la religione è fonte di troppi mali. Leggere dell'inquisizione è un po' come rapportare l'operato dell'isis. Lavaggio dei cervelli, promessa di ricompensa eterna, giustificazione nel volere di Dio, delazione di parenti amici e conoscenti e, dulcis in fundum, l'introiezione di grandi capitali frodati col terrore.
Ciò che stupisce maggiormente in questo libro, e in generale nei lavori di Maria Soresina, è la persistente armonia tra le immersioni nella ricerca storico- bibliografica e l’esposizione molto fluida, a tratti decisa, ma sempre garbata. Si potrebbe dire, a costo di risultare un pò eretici, che difficilmente un lavoro così pregevole può prescindere da una certa "ispirazione"… proprio come nella "Divina" Commedia. Ragion per cui, sarebbe un delitto leggere il libro limitandosi ad ascoltare l’esposizione di una tesi interpretativa: di Libertà si parla… e Libertà, almeno a queste latitudini, si va cercando.
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