La magistratura è l’insieme degli organi cui è affidata la funzione giurisdizionale in uno Stato di diritto. In Italia trova fondamento nella Costituzione del 1948 e nel principio di indipendenza sancito dall’articolo 104.
La produzione editoriale dedicata alla magistratura intercetta un intento definitorio e istituzionale, chiarendo struttura e competenze di giudici e pubblici ministeri, e un intento storico che ricostruisce l’evoluzione dell’ordine giudiziario dal Regno d’Italia alla Repubblica. Alcuni titoli analizzano l’assetto previsto dalla Costituzione italiana, con studi sul Consiglio Superiore della Magistratura e sulle riforme dell’ordinamento giudiziario. Una parte dei volumi affronta il ruolo del pubblico ministero e il rapporto tra magistratura requirente e giudicante, utile per chi prepara concorsi o esami universitari. Sono presenti studi che indagano le tensioni politico-sociali, dal caso Mani Pulite alle riforme promosse durante i governi recenti, offrendo strumenti per comprendere il dibattito su autonomia e responsabilità disciplinare. Questo ambito interessa a chi cerca saggi dedicati all’organizzazione della giustizia, biografie di magistrati e analisi comparate con sistemi come quello francese o statunitense.
La riflessione coinvolge il diritto costituzionale e il diritto processuale penale. La Corte costituzionale ha inciso più volte sull’equilibrio tra poteri dello Stato. L’Associazione Nazionale Magistrati rappresenta un attore rilevante nel dibattito pubblico. Un filone specifico approfondisce la separazione delle carriere, tema discusso nelle proposte di riforma costituzionale. Un altro nucleo analizza la responsabilità civile dei magistrati, anche alla luce della legge Vassalli del 1988, categoria centrale nella ricerca giuridica e nel confronto parlamentare.