Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

De la institutione di tutta la vita de l'huomo nato nobile, e in città libera - Alessandro Piccolomini - copertina
De la institutione di tutta la vita de l'huomo nato nobile, e in città libera - Alessandro Piccolomini - copertina
Dati e Statistiche
Wishlist Salvato in 1 lista dei desideri
De la institutione di tutta la vita de l'huomo nato nobile, e in città libera
Attualmente non disponibile
30,40 €
-5% 32,00 €
30,40 € 32,00 € -5%
Attualmente non disp.
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
30,40 € Spedizione gratuita
disponibile in 7 settimane Non disponibile
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
30,40 € Spedizione gratuita
disponibile in 7 settimane Non disponibile
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
De la institutione di tutta la vita de l'huomo nato nobile, e in città libera - Alessandro Piccolomini - copertina

Descrizione


Si offre qui una prima trascrizione dell'Institutione di tutta la vita de l'homo nato nobile e in città libera di Alessandro Piccolomini (1508-1578), accademico e astronomo senese, figura di spicco della cultura rinascimentale. Edita nel 1542 a Venezia presso Ottaviano Scoto, quest'opera, scritta in volgare italiano, fu data in dono ad Alessandro Colombini, figlio della letterata Laudomia Forteguerri, e rappresenta un testo dal chiaro fine pedagogico: fornire ad un nobile uomo gli strumenti per vivere una vita terrena felice e virtuosa. Il trattato, che s'inserisce nel corposo filone dei testi di institutio, celebra i più importanti paradigmi della cultura umanistica e riassume in modo originale il tentativo di una rinnovata elaborazione e volgarizzazione del problema morale nel Cinquecento.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2018
1 gennaio 2018
464 p., Brossura
9788867094011

Conosci l'autore

(Siena 1508-78) letterato italiano. Accademico degli Intronati col nome di Stordito, fu lo scrittore e drammaturgo di maggior prestigio dell’aristocratico sodalizio senese. Si volse poi a più gravi occupazioni. Filosofo aristotelico a Padova e poi vescovo, interpretò in chiave moralistica la Poetica di Aristotele (Annotazioni nel libro della «Poetica», 1575). Nel 1539, con La Raffaella, dialogo della bella creanza delle donne (1539), svolse al femminile, sulla linea della produzione dialogica allora in auge, il tema del carpe diem; nelle commedie (L’amor costante, 1536; Alessandro, 1544, pubblicata nel 1545; il prologo, la revisione e molte scene del dramma collettivo Ortensio, 1560), sviluppò quello studio dei caratteri e quel gusto del romanzesco e del patetico che avevano caratterizzato,...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore